Un nuovo studio rivela che la plastica presenta spesso un'impronta di carbonio migliore rispetto ad altri materiali

30 aprile 2026

Un nuovo studio rivela che la plastica presenta spesso un bilancio di CO² migliore rispetto ad altri materiali

Un nuovo studio dimostra che la plastica e gli imballaggi in plastica presentano spesso un'impronta di carbonio inferiore rispetto ad alternative quali carta, vetro o metallo. Come riportato suwww.kunststoffverpackungen.de, lo studio ha rilevato che, in 15 dei 16 scenari esaminati, i prodotti in plastica generano meno emissioni di CO₂, in alcuni casi fino al 90% in meno rispetto ad altri materiali.

I prodotti in plastica generano dal 10 al 90 per cento in meno di emissioni nell'arco dell'intero ciclo di vita del prodotto

In particolare, sono stati analizzati gli effetti delle emissioni di gas serra dei prodotti in plastica rispetto alle loro alternative. Gli scienziati sono giunti alla conclusione che, in 15 dei 16 scenari esaminati negli Stati Uniti, un prodotto in plastica genera dal 10 al 90 per cento in meno di emissioni di CO₂ rispetto alle alternative. Gli scenari analizzati coprono l’intero ciclo di vita dei prodotti, dalla produzione al trasporto, fino allo smaltimento e al riciclaggio. In ogni fase, la plastica si è distinta per le sue caratteristiche di leggerezza, resistenza e versatilità, soprattutto rispetto ad alternative più pesanti come il vetro o il metallo, che spesso consumano più energia nella produzione e nel trasporto.

Ciò vale in particolare per gli imballaggi, il settore edile e l’industria automobilistica.  Sono stati esaminati 16 settori di applicazione nelle cinque categorie chiave: imballaggi, edilizia, settore automobilistico, tessile e beni di consumo durevoli. In questi settori viene prodotto il 90% del volume totale di plastica a livello mondiale. I prodotti in plastica sono stati confrontati in due casi con materiali misti composti da plastica e carta e in 14 casi con materiali completamente alternativi come metallo o vetro.

Peso ridotto, minor consumo energetico, riduzione degli sprechi alimentari, riciclabilità

Tra i motivi vi sono, tra l’altro, il peso inferiore della plastica, ma anche la possibilità di riciclarla. Un minor consumo energetico e la riduzione degli sprechi alimentari grazie all’uso dei film da imballaggio sono ulteriori criteri che rendono questi ultimi più sostenibili. Proprio misure come il riciclaggio e una maggiore durata di utilizzo potrebbero aumentare ulteriormente il vantaggio ecologico.

Ciò dimostra che l'uso sostenibile della plastica, in particolare se abbinato a strategie di riciclaggio efficaci, può svolgere un ruolo importante nella riduzione delle emissioni di CO₂.

La tendenza verso gli imballaggi in carta composita è piuttosto dannosa per l'economia circolare

La tendenza verso gli imballaggi in carta composita danneggia l'economia circolare

Come si legge in un articolo pubblicato su www.lebensmittelpraxis.de, un recente studio della Società per la ricerca di mercato nel settore degli imballaggi (GVM) rivela che la crescente tendenza a utilizzare imballaggi in carta composita in sostituzione di quelli in plastica danneggia l'economia circolare. Sebbene questi imballaggi siano considerati più ecologici, i risultati dimostrano che in realtà sono meno riciclabili e possono aumentare il volume dei rifiuti.

Gli imballaggi in carta sono spesso percepiti dai consumatori come più vantaggiosi dal punto di vista ecologico, poiché la carta è generalmente associata alla sostenibilità e al riciclaggio. Questa percezione, tuttavia, trascura la realtà: molti imballaggi in carta contengono strati di plastica o altri rivestimenti che ne garantiscono la funzionalità, ma ne limitano notevolmente la riciclabilità. La separazione della carta dalla plastica in tali imballaggi compositi è tecnicamente complessa e, nella pratica, viene attuata solo raramente. Di conseguenza, questi imballaggi finiscono spesso negli inceneritori o nelle discariche, invece di essere effettivamente riciclati.

Un altro problema è lo smaltimento: spesso i consumatori non riescono a capire chiaramente come smaltire correttamente questi materiali. Mentre le monoplastiche come il polipropilene (PP) o il polietilene (PE) finiscono semplicemente nel contenitore giallo e possono essere completamente riciclate, la maggior parte degli imballaggi in carta composita finisce nei rifiuti residui. Ciò non solo aumenta il volume dei rifiuti, ma rende anche più difficile il reinserimento di preziose materie prime nel ciclo di produzione.

Lo studio GVM prevede che la quantità di imballaggi in carta composita potrebbe quasi raddoppiare entro il 2030. Ciò aumenterebbe ulteriormente il volume dei rifiuti e ostacolerebbe il raggiungimento degli obiettivi di prevenzione dei rifiuti. Il dott. Wolf Karras di Eko-Punkt raccomanda pertanto un maggiore utilizzo di monomateriali plastici come il PP o il PE, che offrono una riciclabilità nettamente superiore. Questi materiali consentono di creare cicli chiusi e contribuiscono così attivamente alla conservazione delle risorse.

È necessario un cambiamento di mentalità

La tendenza verso gli imballaggi in composito di carta dimostra che i consumatori e le aziende spesso si lasciano guidare da soluzioni apparentemente sostenibili, senza mettere in discussione il loro impatto reale. Per raggiungere gli obiettivi di un'economia circolare funzionante sono necessarie una sensibilizzazione completa e la promozione di materiali realmente riciclabili. La carta da sola non è la soluzione: gli imballaggi dovrebbero piuttosto essere progettati in modo da essere riciclabili, a basso impatto sulle risorse e facilmente smaltibili.

Pellicole da imballaggio riciclabili ed ecocompatibili della Schlichter GmbH

Ciò dimostra che l’uso sostenibile della plastica, in particolare se abbinato a strategie di riciclaggio efficaci, può svolgere un ruolo importante nella riduzione delle emissioni di CO₂.

Da noi troverete un vasto assortimento di film ecologici e riciclati: i nostri film in poliolefina BF RecyUse Circular E-PCR, BF RecyUse Circular S-PCR e BF RecyUse Circular X-PCR con una percentuale certificata di circa il 35% di materiale riciclato PCR (riciclato post-consumo), la nostra gamma di film PIR con una percentuale di circa il 50% di PIR (materiale riciclato post-industriale), nonché il nostro film BOPP BF-PPVPLA, biodegradabile al 100%. Tutte le pellicole sono riciclabili al 100% nel ciclo LDPE04, presentano una ridotta quantità di rinforzo e garantiscono eccellenti caratteristiche di lavorabilità, massima brillantezza e trasparenza.

Anche noi riteniamo che ci sia ancora molto da fare in materia di sensibilizzazione e promozione dei materiali da imballaggio riciclabili da parte dei consumatori, della politica e del commercio. Con la nostra gamma di pellicole PCR e PIR sostenibili e innovative, contenenti fino al 50% di materiale riciclato, offriamo soluzioni di imballaggio innovative e sostenibili, riciclabili al 100%.

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