Studio dell’IK sui compositi cartacei: più rifiuti, meno riciclaggio

5 maggio 2026

Imballaggi in cartone composito: più rifiuti, meno riciclaggio

Risultati dello studio dell’IK sui compositi cartacei: più rifiuti, meno riciclaggio

Uno studio condotto dalla Società per la ricerca di mercato sugli imballaggi (GVM) su incarico dell’IK (Associazione industriale degli imballaggi in plastica) ha pubblicato risultati significativi sul tema degli “imballaggi con compositi di carta”. Lo studio ha analizzato l’impatto degli imballaggi realizzati con una combinazione di plastica e carta. Questi imballaggi vengono spesso pubblicizzati come particolarmente ecologici grazie alla minore percentuale di plastica. Proprio nel caso dei prodotti alimentari di fascia alta e nel settore dei prodotti biologici, dove il concetto di sostenibilità riveste un ruolo importante, questi imballaggi realizzati con una combinazione di materiali sono molto apprezzati.

Lo studio giunge ora alla conclusione chequesti imballaggi in composito di carta non garantiscano unamaggiore sostenibilità. Lo studio spiega infatti che questa combinazione di materiali è piuttosto dannosa per l’economia circolare. Tre motivi in particolare avvalorano questa conclusione, che illustriamo di seguito sulla base dello studio.

1. I materiali compositi a base di carta generano una maggiore quantità di rifiuti da imballaggio

I materiali compositi a base di carta sono in costante aumento. La motivazione è quella di creare un imballaggio più sostenibile mantenendo la percentuale di carta esistente e riducendo quella di plastica. È vero, tuttavia, che i materiali compositi a base di carta richiedono in media circa il 40% in più di materiale per imballare lo stesso prodotto. Secondo lo studio, entro il 2025 si prevede quindi un aumento dei rifiuti pari a circa 25.000 tonnellate.

2. Il riciclaggio è reso più difficile dai materiali compositi a base di carta

Oltre alle componenti riciclabili degli imballaggi compositi, la percentuale effettiva di riciclaggio è nettamente inferiore alla riciclabilità teorica della componente fibrosa.

La quota crescente di materiali misti sta creando sempre più problemi nel riciclaggio della carta da macero. Il consumatore non effettua la raccolta differenziata nella misura necessaria. Di conseguenza, sia la carta da macero che la plastica vengono separate in modo insufficiente e immesse nel ciclo dei materiali riciclabili.

3. I compositi di carta non possono sostituire adeguatamente gli imballaggi in plastica riciclabili

I compositi di carta dovrebbero sostituire anche gli imballaggi in plastica, che allo stato attuale sono riciclabili solo in misura limitata. Tuttavia, gli sviluppi nell'economia circolare riciclabile per quanto riguarda la sostenibilità degli imballaggi in plastica sono rapidi: la riciclabilità nel mercato degli imballaggi in plastica viene continuamente migliorata e ottimizzata.

Si continua a sviluppare costantemente nuovi prodotti altamente riciclabili, come i film da imballaggio realizzati con materie prime sostenibili e rinnovabili, ad esempio il film biologico BF-RecyUse® Basic e BF-RecyUse® Premium dell’azienda Schlichter GmbH, realizzati al 100% con canna da zucchero (bagassa), e l’ampia gamma di poliolefine e film BOPP sono solo un esempio di ciò.

In questo contesto, secondo lo studio, la sostituzione con imballaggi in carta composita entra in concorrenza con il miglioramento della riciclabilità nel mercato degli imballaggi in plastica. Lo sviluppo di imballaggi in plastica sostenibili, che possano essere reimmessi in modo ordinato nel ciclo dei materiali riciclabili, risulta piuttosto ostacolato dagli imballaggi in carta composita.

L’amministratrice delegata dell’IK ed esperta di economia circolare, la dott.ssa Isabell Schmidt, guarda con occhio critico allo sviluppo degli imballaggi in composito di carta e considera la sostituzione degli imballaggi in plastica con quelli in composito di carta come una forma di “greenwashing”. “Se per l’imballaggio sono fondamentali le proprietà specifiche della plastica, allora si dovrebbe rinunciare completamente alle fibre di carta e optare per un imballaggio in plastica interamente riciclabile.”

Le interviste condotte dalla GVM nell'ambito dello studio hanno poi evidenziato che molti operatori del mercato nutrono dubbi sull'utilità degli imballaggi in cartone composito e continueranno a preferire soluzioni di imballaggio in plastica anche in futuro.

La riciclabilità garantita e in costante miglioramento della plastica, un materiale, e il suo inserimento ordinato nel ciclo dei materiali riciclabili sono punti a favore degli imballaggi in plastica. Le strategie di marketing ingegnose che presentano gli imballaggi in carta composita come più sostenibili dovrebbero quindi essere sempre messe in discussione.

Di seguito un link allo studio dell’IK (Associazione industriale degli imballaggi in plastica)
Lo studio sui compositi di carta lo conferma: più rifiuti e meno riciclaggio.

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Articolo di Schlichter GmbH

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